Visualizzazione post con etichetta popolo della libertà. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta popolo della libertà. Mostra tutti i post

domenica 18 gennaio 2009

Un altro passo verso il Popolo della Libertà

"Il Popolo della Libertà non è un partito come gli altri": inizia così un interessantissimo articolo di don Gianni Baget Bozzo sul sito Ragion Politica, che vi invito a leggere integralmente. Il discorso di Baget Bozzo è più che condivisibile perché spiega perfettamente l'evoluzione da Forza Italia a Popolo della Libertà per mezzo dell'unione con gli altri partiti fondatori del PdL (Alleanza Nazionale, la Democrazia Cristiana per le autonomie, il Nuovo Psi, i Popolari Liberali, Azione Sociale, il Partito Repubblicano Italiano, il Partito dei Pensionati, i Circoli del Buongoverno e i Circoli della Libertà). Il PdL, spiega Baget Bozzo, è la risposta moderna all'appello lanciato da Berlusconi con la sua discesa in campo del 26 gennaio 1994. Questa risposta non può che avvenire con i mezzi messi a disposizione dalla nuova politica: "Un partito con livello nazionale e respiro europeo è necessario al ruolo della democrazia".

Ogni partito nazionale ed europeo è una grande casa che ha le sue fondamenta nelle istituzioni locali. In questo processo politico, Gravina ha nel suo piccolo una fortuna: le elezioni amministrative si svolgeranno quest'anno, il 6 e 7 giugno, a poche settimane dal congresso congiunto di Forza Italia e Alleanza Nazionale che il 27 marzo sancirà ufficialmente la nascita del partito del Popolo della Libertà.

La cosiddetta road map sottoscritta pochi giorni fa dai presidenti Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini aiuta a mettere chiarezza in un panorama politico, nazionale e locale, spesso un po' confuso. Le elezioni amministrative del 2009 saranno il primo banco di prova per il partito del PdL e sono certo che anche Gravina saprà dimostrare la stessa unità politica che viene cercata con grande impegno dai leader nazionali di Forza Italia e Alleanza Nazionale, per garantire una collocazione comune a tutti i moderati che si riconoscono nella Carta dei Valori del PdL.

lunedì 5 gennaio 2009

Auguri, Gravina!

Cari cittadini di Gravina,
a tutti voi e alla nostra città voglio augurare un sereno e prospero 2009.

Come sapete, sarà un anno particolarmente importante perché il 6 e 7 giugno saremo chiamati a scegliere la nuova amministrazione comunale.

Non mancherò di impegnarmi con il Popolo della Libertà affinché la situazione del nostro paese cambi radicalmente in meglio
.

Il Popolo della Libertà non è solo la fusione fra diversi partiti; è la volontà di ricercare un più forte entusiasmo per la politica e un valore aggiunto per la capacità di governo, che stiamo già sperimentando a livello nazionale. Agli elettori chiedo di sostenere con questo nuovo entusiasmo i candidati che saranno espressi dalla coalizione di centrodestra.

Il Popolo della Libertà intende andare oltre i tradizionali bacini elettorali di Forza Italia e Alleanza Nazionale. Il Pdl vuole essere un grande soggetto politico che sia la casa comune di tutti i moderati. Non dovremo guardare grettamente alla provenienza di ciascuno; guarderemo alle sue idee e al suo valore. In una lettera agli elettori, il presidente Berlusconi ha definito il Popolo della Libertà “non un nuovo partito, ma la nuova Italia”. Per questo il mio impegno, come quello di tutto il Pdl, è indirizzato a far emergere una nuova Gravina.

Nei mesi che mancano alle elezioni, il nostro principale interesse sarà di concentrarci sui più evidenti problemi di Gravina, di confrontarci con tutti i cittadini, di proporre soluzioni concrete. Ascolteremo volentieri chiunque vorrà darci il suo consiglio o il suo parere. Soprattutto esigiamo che gli accordi di coalizione siano sottoscritti sulla base di un programma unico e preciso, espressione di una comune buona volontà.

Solo tutti insieme potremo garantire a Gravina un futuro felice
.

Buon anno di cuore,
Pino Prezzano


venerdì 21 novembre 2008

Verso il Popolo della Libertà

Oggi il Consiglio Nazionale di Forza Italia ha decretato ufficialmente lo scioglimento del partito che è confluito nel Popolo della Libertà. Silvio Berlusconi, intervenendo a conclusione dei lavori, ha dichiarato che "la battaglia di libertà che abbiamo iniziato quattordici anni fa deve avere il coraggio di questo passo: i programmi del ’94 non hanno bisogno di nessun cambiamento, tutto quello che volevamo conseguire siamo riusciti a conseguirlo, dando al Paese in 14 anni qualcosa di positivo che era indispensabile. Forza Italia sara’ ancora il vero baluardo di democrazia e di liberta’ nel nostro Paese, l’avventura continua verso traguardi che rendano il nostro Paese piu’ libero, in cui nessuno sia abbandonato all’emarginazione e alla miseria, un Paese nella democrazia e nel benessere; andremo avanti sino in fondo, fino a che questi traguardi non siano assolutamente raggiunti".

Si è trattato di un momento particolarmente toccante, in quanto ha fatto seguito alla rilettura del discorso con il quale Berlusconi era sceso in campo il 26 gennaio 1994, e che come tutti ricordiamo iniziava: "L'Italia è il paese che amo. Qui ho le mie radici, le mie speranze, i miei orizzonti. Qui ho imparato, da mio padre e dalla vita, il mio mestiere di imprenditore. Qui ho appreso la passione per la libertà".

Il nostro impegno è dunque quello di proseguire su questa stessa strada, che è stata intrapresa quattordici anni fa da Forza Italia e che sarà proseguita nei decenni a venire dal Popolo della Libertà, il nuovo grande soggetto politico, casa comune di tutti i moderati, che Berlusconi ha recentemente definito in una sua lettera "non soltanto un nuovo partito, ma la nuova Italia".

Per questo invito tutti coloro che, come me, vogliono contribuire alla formazione di questo nuovo grande partito a documentarsi visitando il sito verso il Popolo della Libertà.