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domenica 28 dicembre 2008

Intervista a Gravina News

Riprendo qui di seguito alcuni estratti della mia intervista concessa a Giuseppe Marmora per l'ultimo numero di "Gravina News" (dicembre 2008), sotto il titolo Il piano urbanistico risolleverà la città:

Sull'amministrazione Vendola
Come opposizione abbiamo l'obbligo di tentare di porre in evidenza la negatività di un'amministrazione, che è stata confermata quando sei esponenti del centrosinistra hanno voluto la fine della giunta Vendola. L'opposizione non ha fatto altro che raccogliere le loro disponibilità e le loro firme. Questo è accaduto perché quest'amministrazione è stata una delle peggiori che Gravina abbia avuto: in primo luogo perché non ha saputo amministrare, nel vero senso della parola; in seconda battuta perché ha infettato il tessuto sociale di Gravina , fomentando veleni, diatribe e odi che questa città non merita.

Su Forza Italia e Alleanza Nazionale
All'atto dell'azzeramento delle cariche istituzionali è ovvio che ciascun partito, nella maggioranza o nell'opposizione, tenti di ottenere maggiore visibilità o di cercare di esprimere il proprio candidato sindaco. Però è anche vero che una sana politica deve saper offrire una sintesi, che esprima la miglior soluzione per il paese e per il bene comune, e che non sia invece la sintesi dei soliti interessi di parte per tentare di primeggiare.
Ora, è normale che fra partiti della stessa coalizione possano esserci delle frizioni: ma Forza Italia e Alleanza Nazionale non hanno altra scelta che stare insieme, data la formazione del Popolo della Libertà. Il Pdl è la sintesi di due partiti con pari dignità, seppur con un maggior peso numerico di Forza Italia. Si tratta di un'unione dalla quale non possiamo prescindere e che da tempo ho auspicato. A tutta la città è noto quello che Forza Italia ha messo in piedi in termini programmatici per Gravina; tutti sanno quali sono le disponibilità umane che Forza Italia ha messo in campo in questi anni, e i risultati ottenuti tramite gli eventi e gli atti che abbiamo prodotto. Con molta umiltà e saggezza, Forza Italia ha condiviso questi risultati innanzitutto con i cittadini, che hanno sempre dato un riscontro favorevole al partito e alla mia persona, nonché con gli alleati.
Per quanto riguarda le frizioni fra Forza Italia e Alleanza Nazionale, il buon senso deve avere la meglio, facendo prevalere le regole del rispetto, della verità e della volontà popolare. La gente aspetta cose concrete, e penso che noi dirigenti faremo il massimo per risolvere questo problema. Gli altri partiti che potranno comporre la coalizione attendono che il Pdl designi il nuovo candidato sindaco come figura che traghetti tutta la coalizione. Forza Italia ha messo a disposizione la propria candidatura e AN la sua; sta a noi giungere collegialmente a una sintesi. Se non ci riusciremo, ci aiuteranno i vertici regionali del Popolo della Libertà.

Sul Piano Urbanistico Generale
Ritentgo importante mettere in piedi il Piano Urbanistico Regionale che andrà a garantire tre risultati: innanzitutto, maggiori entrate per le casse comunali, che consentiranno di investire in opere utili per Gravina. In secondo luogo, abbassare il prezzo delle abitazioni al metro quadrato. Infine, il rilancio dello sviluppo economico del nostro paese.
Sempre nello stesso ambito, è necessario migliorare la vivibilità del centro storico per favorire l'espansione del turismo. Un discorso analogo vale per la valorizzazione dell'area archeologica.

Sui servizi sociali
Un altro punto essenziale del nostro programma sarà quello di eliminare l'assistenzialismo e affrontare di petto i problemi concreti di questo paese: a me personalmente sono noti casi di persone che non ricevono alcuna assistenza pur vivendo in assoluta povertà. Al riguardo, Gravina ha problemi più seri di molte altre zone d'Italia. Fino ad ora ci si è fermati a un mero assistenzialismo, senza risolvere nessun problema; invece bisogna far sì che le famiglie in difficoltà vengano seguite diversamente, con più umanità, così da creare migliori prospettive per le generazioni future.
Allo stesso modo, bisogna investire negli impianti sportivi. La situazione di Gravina è da terzo mondo. Non avere strutture sportive significa non offrire adeguati luoghi educativi ai nostri figli. E quando i figli non vengono educati, la società di domani sarà malata.

sabato 13 settembre 2008

Il Federalismo fiscale: un'intervista a Raffaele Fitto

Segnalo con piacere la lunga e bella intervista a Raffaele Fitto, Ministro per gli Affari Regionali, pubblicata ieri su Il Foglio. In particolare, mi sembra necessario sottolineare alcuni punti che il ministro mette in evidenza riguardo al Federalismo fiscale, appena approvato dal Consiglio dei Ministri.

Il Federalismo, illustra Raffaele Fitto, "è un processo avviato, ma andremo per gradi. Entro quest'anno chiudiamo la prima fase con l'approvazione in parlamento con del ddl delega discusso giovedì con Berlusconi. Poi partiremo con la seconda fase, quella dei decreti attuativi. Quanto tempo ci vorrà? Difficile dirlo con precisione. Ma saremo svelti perché su questo tema c'è un accordo di sostanza fra tutti. Si potrebbero impiegare da un minimo di sei mesi a un massimo di diciotto. Finora abbiamo discusso dei principi generali e trovato soluzioni ai dubbi che ci venivano prospettati dalle regioni e dai territori. Dalla fine dell'anno si comincerà a discutere di numeri, di una complessiva revisione del sistema fiscale italiano. Sarà il momento in cui entrerà in gioco il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Non aumenteremo le tasse ma ridisegneremo il livello della tassazione."


Continua Fitto: "Al Ministero degli Affari Regionali arrivo con il bagaglio del mio impegno da governatore della Puglia. Federalismo e territorio sono temi che conosco molto bene e su cui penso di poter dare un contributo di merito, fatto d'esperienza diretta e personale. Anche la mia provenienza territoriale dev'essere stata una delle ragioni per le quali il presidente Berlusconi mi ha scelto, ma non è l'unica."

Fitto prosegue: "Il Federalismo sarà un ddl delega collegato alla Finanziaria, ma viaggerà attraverso un iter parlamentare parallelo a quello della giustizia. Si tratta di un elemento di coerenza con i punti del nostro programma di governo. Berlusconi non preferisce una riforma piuttosto che un'altra: ha avviato un vasto processo riformatore all'interno del quale Federalismo e giustizia sono i punti cardinali. Qualcuno forse crede che il Federalismo fosse un argomento esclusivo della Lega, ma non è così. La necessità di arrivare al Federalismo è un dato politico che riguarda tanto la Lega quanto il Popolo della Libertà. Sono pugliese e non farei mai nulla che non fosse coerente con gli interessi della mia terra e dei miei affetti. Le regioni più deboli non hanno niente da temere. In primo luogo perché quello che abbiamo presentato è un ddl e dunque le garanzie e i principi sanciti dalla Costituzione restano invariati. Mi riferisco alle garanzie dei livelli essenziali delle prestazioni, alla perequazione che sarà verticale in capo allo Stato. Sono questi i punti fermi nell'impianto del nostro Federalismo. E' stato anche previsto un periodo di transizione ragionevolmente lungo, al momento si parla di cinque anni: si tratta di un lasso di tempo che consente alle regioni del Mezzogiorno di poter programmare agevolmente un percorso di riforme strutturali necessarie per mettersi al passo con il resto del Paese. Mi sono impegnato, e ancora lo sto facendo, perché garanzie come questa fossero previste. Si gioca una partita importante."

La cosa fondamentale, spiega il ministro Fitto, è che "si deve comprendere che il Federalismo farà bene al meridione d'Italia. Anzi, è una riforma per il meridione d'Italia. Ciò si spiega dando una semplice lettura ai dati relativi alla crescita economica del Sud: immaginare un percorso che attivi la responsabilizzazione delle classi dirigenti e contemporaneamente introduca meccanismi virtuosi per il miglioramento della qualità della spesa non può che essere positivo. noi cerchiamo una svolta culturale per le classi dirigenti meridionali. Per questo associo il Federalismo a un altro provvedimento che il Governo ha varato in questi mesi, quello relativo alla distribuzione dei fondi comunitari. Il fatto è che nonostante l'utilizzo di una quantità notevoli di risorse comunitarie, in questi anni nel Mezzogiorno i dati economici complessivi non sono mai migliorati. E' evidente che i temi della responsabilizzazione, della spesa, e della gestione dei fondi europei siano collegati."

Fitto conclude: "Insomma, non penso affatto che noi meridionali dobbiamo considerare il Federalismo come un sistema per scaricare il Sud. E' tutto il contrario. E' l'inizio di una fase nuova per l'intero Mezzogiorno."

martedì 17 giugno 2008

Lettera di Berlusconi su sicurezza e processi

A seguito del gran parlare, non sempre ragionevole, in proposito degli emendamenti al decreto legge del Governo sulla sicurezza segnalo che è possibile leggere il testo integrale della lettera indirizzata al Presidente del Senato Renato Schifani, mediante la quale il presidente Berlusconi esprime il proprio parere sull'argomento, cliccando qui.

martedì 10 giugno 2008

Lettera aperta sull'ICI

Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio, cancella l'ICI sulla prima casa. Rino Vendola, Sindaco di Gravina, decide allora di aumentare l'aliquota massima consentita sulla seconda casa. Per questo motivo stamattina ho provveduto a consegnare una lettera aperta al sindaco Vendola - e, per conoscenza, all'Assessore al Bilancio, al Dirigente del Settore Finanziario, ai Sindacati e alle Associazioni di categoria - che qui riproduco integralmente:


Il sottoscritto Giuseppe Prezzano, in qualità di vicepresidente del Consiglio Comunale e consigliere di F.I.-Popolo della Libertà,

vista l'imminente scadenza dell'Imposta Comunale sugli Immobili, prevista per il 16 giugno p.v.;

visto il D.L. 93/2008 in G.U. n.124 del 28.05.2008, che prevede l'esenzione dall'ICI sulla prima casa;

vista la delibera del Consiglio Comunale n.6/2007 e la delibera del Consiglio Comunale n.21/2007 con cui venivano stabilite le aliquote e in particolare il 7,00 per mille - aliquota ordinaria;

visto che a oggi il Comune di Gravina non ha ancora distribuito i bollettini ICI a tutti i contribuenti;

visto che in caso di omesso, parziale o tardivo pagamento sarà applicata la sanzione amministrativa del 30% dell'importo non versato a carico dei contribuenti;

visto che alcuni comuni della provincia di Bari, vedi Corato, hanno prorogato il termine della scadenza ICI;

chiede che la Giunta comunale provveda a prorogare la scadenza ICI dal 16 giugno al 16 luglio 2008 in favore dei contribuenti gravinesi, affinché questi possano disporre dei bollettini ICI con un congruo periodo di anticipo e possano quindi meglio verificare la propria posizione tributaria.

martedì 13 maggio 2008

Berlusconi chiede la fiducia


Questa mattina il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha chiesto alla Camera dei Deputati la fiducia per il suo nuovo Governo. Ha pronunciato un discorso di alto profilo, da statista che guarda non solo alla gestione dell'orticello della propria maggioranza ma alle istanze di tutti gli Italiani, anche di coloro i quali non l'hanno votato preferendo altri partiti. L'intero discorso può essere rivisto e riascoltato cliccando qui.

sabato 10 maggio 2008

Un Ministro per Gravina


(Leo Vicino, Michele Lorusso, il ministro Raffaele Fitto e io
a Gravina il 5 aprile 2008)


Nello scorrere la lista dei validi ministri scelti dal presidente Berlusconi per la formazione del suo IV Governo, mi ha particolarmente rallegrato leggere il nome di Raffaele Fitto per gli Affari Regionali. Non solo per la stima che ho per il politico, già ottimo Presidente della Regione Puglia, e per l'uomo, al quale mi lega una fraterna amicizia. Sono stato felice perché il neo-ministro Raffaele Fitto ha dimostrato più volte la sua vicinanza e sensibilità nei confronti della gente di Gravina, dove non ha mai fatto mancare il suo apporto. Il giorno dopo la vittoria alle elezioni politiche, in aprile, Raffaele Fitto mi ha spedito una mail di ringraziamento per lo straordinario risultato conseguito dal Popolo della Libertà a Gravina; oggi siamo noi a ringraziare lui per aver portato i nostri voti, la nostra stima e amicizia nei suoi confronti da Gravina fino al Consiglio dei Ministri!



I Ministri del governo Berlusconi IV

Ecco la lista completa dei Ministri del IV governo Berlusconi, che ha giurato giovedì nelle mani del Capo dello Stato:

Esteri - Franco Frattini (PdL)
Interno - Roberto Maroni (Lega)
Giustizia - Angelino Alfano (PdL)
Economia - Giulio Tremonti (PdL)
Difesa - Ignazio La Russa (PdL)
Sviluppo Economico - Claudio Scajola (PdL)
Istruzione - Mariastella Gelmini (PdL)
Politiche Agricole - Luca Zaia (Lega)
Ambiente - Stefania Prestigiacomo (PdL)
Infrastrutture e Trasporti - Altero Matteoli (PdL)
Welfare e Salute - Maurizio Sacconi (PdL)
Beni Culturali - Sandro Bondi (PdL)
Riforme e Federalismo - Umberto Bossi (Lega)
Semplificazione - Roberto Calderoli (Lega)
Attuazione del programma - Gianfranco Rotondi (PdL)
Politiche Comunitarie - Andrea Ronchi (PdL)
Pari Opportunità - Mara Carfagna (PdL)
Affari Regionali - Raffaele Fitto (PdL)
Politiche Giovanili - Giorgia Meloni (PdL)
Rapporti con il Parlamento - Elio Vito (PdL)
Innovazione - Renato Brunetta (PdL)

A tutti loro, e al presidente Silvio Berlusconi, vanno i miei auguri e gli auguri di tutta Gravina, dove una vasta maggioranza ha scelto il Popolo della Libertà. Buon lavoro!