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lunedì 5 gennaio 2009

Auguri, Gravina!

Cari cittadini di Gravina,
a tutti voi e alla nostra città voglio augurare un sereno e prospero 2009.

Come sapete, sarà un anno particolarmente importante perché il 6 e 7 giugno saremo chiamati a scegliere la nuova amministrazione comunale.

Non mancherò di impegnarmi con il Popolo della Libertà affinché la situazione del nostro paese cambi radicalmente in meglio
.

Il Popolo della Libertà non è solo la fusione fra diversi partiti; è la volontà di ricercare un più forte entusiasmo per la politica e un valore aggiunto per la capacità di governo, che stiamo già sperimentando a livello nazionale. Agli elettori chiedo di sostenere con questo nuovo entusiasmo i candidati che saranno espressi dalla coalizione di centrodestra.

Il Popolo della Libertà intende andare oltre i tradizionali bacini elettorali di Forza Italia e Alleanza Nazionale. Il Pdl vuole essere un grande soggetto politico che sia la casa comune di tutti i moderati. Non dovremo guardare grettamente alla provenienza di ciascuno; guarderemo alle sue idee e al suo valore. In una lettera agli elettori, il presidente Berlusconi ha definito il Popolo della Libertà “non un nuovo partito, ma la nuova Italia”. Per questo il mio impegno, come quello di tutto il Pdl, è indirizzato a far emergere una nuova Gravina.

Nei mesi che mancano alle elezioni, il nostro principale interesse sarà di concentrarci sui più evidenti problemi di Gravina, di confrontarci con tutti i cittadini, di proporre soluzioni concrete. Ascolteremo volentieri chiunque vorrà darci il suo consiglio o il suo parere. Soprattutto esigiamo che gli accordi di coalizione siano sottoscritti sulla base di un programma unico e preciso, espressione di una comune buona volontà.

Solo tutti insieme potremo garantire a Gravina un futuro felice
.

Buon anno di cuore,
Pino Prezzano


giovedì 23 ottobre 2008

Nota stampa sul dissesto finanziario

Riproduco il testo integrale di una mia dettagliata nota stampa che ho inviato ai mezzi d'informazione nazionale perché le intricate e preoccupanti vicende politiche di Gravina abbiano la giusta eco.

In qualità di esponente del Popolo della Libertà di Gravina in Puglia, ed ex vicepresidente del Consiglio Comunale, sento il dovere di segnalare la preoccupante situazione politica ed economica nella quale versa il nostro paese.

Fino allo scorso mese di luglio era sindaco di Gravina l’avv. Rino Vendola, segretario cittadino del Partito Democratico, a capo di una coalizione di centrosinistra che coincideva grossomodo con l’Unione di Prodi. L’avv. Vendola si è distinto per una gestione autoritaria della cosa pubblica, mostrando alcun rispetto per la corposa parte del paese rappresentata in Consiglio dai partiti di centrodestra, e talvolta addirittura sprezzo della legalità. Non di rado la giunta dell’avv. Vendola ha provveduto a sovvertire l’ordine del giorno trascinando le sedute fino a notte fonda (Consiglio del 6/672008), a far iniziare la seduta con un ritardo superiore alla tolleranza massima stabilita dalla legge (Consiglio del 18/6/2008), o a organizzare la maggioranza in maniera tale da far mancare il numero legale (Consiglio del 25/6/2008). Più volte questa situazione oggettivamente atipica, che impediva il regolare corso della democrazia cittadina, è stata segnalata tanto al Prefetto di Bari quanto al Ministro dell’Interno.

Il culmine è stato raggiunto nel corso del Consiglio del 30/6/2008, quando il bilancio di previsione 2008 e il bilancio pluriennale 2008/2010 sono stati approvati in mancanza del numero legale previsto dallo stesso Statuto Comunale. Questo grave avvenimento ha prodotto una denunzia nei confronti del Presidente e del Segretario del Consiglio Comunale di Gravina e un’interrogazione parlamentare al riguardo da parte del senatore Luigi Dambrosio Lettieri (PdL), depositata a Palazzo Madama l’8/7/2008 e sottoscritta anche dai senatori Poli Bortone, Mazzaracchio, Costa, Gallo, Saccomanno, Amoruso, Azzollini, Licastro Scardino, Nessa e Morra. Questa situazione è parsa inoltre oggettivamente lesiva dell’immagine di un’istituzione democratica.

L’impasse politico è stato parzialmente superato grazie alla notifica di sfiducia, depositata l’11/7/2008, da parte di sedici consiglieri comunali. Ritengo particolarmente indicativo che sei di costoro fossero stati eletti nelle file della coalizione di centrosinistra che sosteneva l’avv. Vendola: un’esplicita ammissione che le stesse forze di centrosinistra non si ritengono in grado di riuscire a governare. Il decadimento della giunta Vendola, eletta nell’aprile 2005, è pervenuto addirittura con due anni d’anticipo rispetto alla scadenza naturale della legislatura.

Le elezioni municipali sono ora previste per la primavera del 2009, ma il commissariamento del Comune di Gravina giunge in un momento critico e senza precedenti per quel che riguarda l’economia locale. Le due amministrazioni di centrosinistra che si sono recentemente succedute hanno infatti lasciato in eredità un disavanzo di circa 20 milioni di euro.

La particolare gravità del momento è certificata da una relazione sulla verifica amministrativo-contabile operata nei mesi scorsi da un Dirigente dei Servizi Ispettivi di Finanza Pubblica. Questa verifica pone in evidenza un impressionante elenco di irregolarità e carenze, fra le quali spiccano:
- la mancata approvazione entro i termini previsti dei rendiconti di gestione 2002-2006 e del bilancio di previsione 2007;
- l’approvazione degli incrementi alle aliquote ICI oltre i termini previsti dalla normativa vigente;
- la comprovata inattendibilità dei dati di bilancio di previsione 2007;
- varie irregolarità relative alla gestione dei residui pecuniari nelle casse del Comune;
- varie anomalie nella gestione del patrimonio immobiliare del Comune;
- varie criticità in materia di debiti fuori bilancio;
- varie irregolarità nelle operazioni di ristrutturazione dell’indebitamento comunale;
- illegittimo affidamento del servizio di pubblico trasporto scolastico e urbano;
- illegittima proroga del contratto di affidamento dei servizi per i rifiuti solidi urbani;
- varie irregolarità in materia di incarichi esterni di consulenza;
- errata quantificazione del fondo per le politiche di sviluppo delle risorse umane;
- irregolare erogazione generalizzata di premi di produttività;
- varie illegittimità riguardo all’erogazione di indennità;
- indebita monetizzazione di ferie non godute in favore di dirigenti comunali.

Tale situazione certifica tragicamente la pessima amministrazione delle giunte del centrosinistra locale e lascia intravedere, non troppo lontano, lo spettro del dissesto finanziario per il Comune di Gravina in Puglia.

Chiedo pertanto ai mezzi d’informazione di dare a questa mia nota lo spazio che riterranno adeguato.

martedì 10 giugno 2008

Lettera aperta sull'ICI

Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio, cancella l'ICI sulla prima casa. Rino Vendola, Sindaco di Gravina, decide allora di aumentare l'aliquota massima consentita sulla seconda casa. Per questo motivo stamattina ho provveduto a consegnare una lettera aperta al sindaco Vendola - e, per conoscenza, all'Assessore al Bilancio, al Dirigente del Settore Finanziario, ai Sindacati e alle Associazioni di categoria - che qui riproduco integralmente:


Il sottoscritto Giuseppe Prezzano, in qualità di vicepresidente del Consiglio Comunale e consigliere di F.I.-Popolo della Libertà,

vista l'imminente scadenza dell'Imposta Comunale sugli Immobili, prevista per il 16 giugno p.v.;

visto il D.L. 93/2008 in G.U. n.124 del 28.05.2008, che prevede l'esenzione dall'ICI sulla prima casa;

vista la delibera del Consiglio Comunale n.6/2007 e la delibera del Consiglio Comunale n.21/2007 con cui venivano stabilite le aliquote e in particolare il 7,00 per mille - aliquota ordinaria;

visto che a oggi il Comune di Gravina non ha ancora distribuito i bollettini ICI a tutti i contribuenti;

visto che in caso di omesso, parziale o tardivo pagamento sarà applicata la sanzione amministrativa del 30% dell'importo non versato a carico dei contribuenti;

visto che alcuni comuni della provincia di Bari, vedi Corato, hanno prorogato il termine della scadenza ICI;

chiede che la Giunta comunale provveda a prorogare la scadenza ICI dal 16 giugno al 16 luglio 2008 in favore dei contribuenti gravinesi, affinché questi possano disporre dei bollettini ICI con un congruo periodo di anticipo e possano quindi meglio verificare la propria posizione tributaria.

martedì 27 maggio 2008

Rino Vendola ritira le dimissioni


Com'era forse prevedibile, il sindaco Rino Vendola ha dunque ritirato le proprie dimissioni entro i termini consentitigli dalla legge. Non per questo la situazione migliora. Al riguardo potete leggere il comunicato congiunto di Michele Lorusso e Leo Vicino intitolato Il Sindaco Vendola non si smentisce mai.

Per quel che riguarda la grave situazione dei rifiuti a Gravina, invece, pubblico oggi la notifica del comunicato stampa del gruppo consiliare del Popolo della Libertà presso la Regione Puglia, che sottoscrivo in pieno:

EMERGENZA RIFIUTI E AUMENTO TARSU, IL PDL REGIONALE INSIEME AL PDL DI GRAVINA: PER GLI ERRORI DEI DUE VENDOLA

NON POSSONO PAGARE I CITTADINI

"In piena sintonia con i consiglieri comunali del Pdl di Gravina e con quanto già da noi precedentemente sostenuto e formalmente richiesto a più riprese per l’emergenza rifiuti che grava sui bilanci delle famiglie di molti Comuni pugliesi, in sede di assestamento di Bilancio, presenteremo un nuovo emendamento per chiedere che la Regione Puglia stanzi dal proprio Bilancio autonomo una somma non inferiore a 7 milioni di euro per compensare i maggiori costi di smaltimento dei rifiuti che gravano sui Comuni dei Bacini Lecce 3 e Lecce 3 (almeno 5 milioni di euro) e sul Comune di Gravina (2 milioni di euro)”. Lo sostengono il capogruppo di Fi – Pdl, Rocco Palese; e i consiglieri regionali Massimo Cassano, Sergio Silvestris e Giammarco Surico, al termine di un incontro avuto questa mattina con i consiglieri comunali del Pdl di Gravina, Prezzano, Lorusso, Vicino e Petrone, in merito all’aumento della tassa sui rifiuti nel Comune di Gravina che aveva portato nei giorni scorsi il Sindaco di centrosinistra e segretario cittadino del PD, Rino Vendola, a scrivere una polemica lettera di dimissioni ricca di accuse nei confronti della Giunta regionale di Nichi Vendola.

“Ribadiamo ancora una volta - dicono i consiglieri regionali - che da parte nostra non c’è alcuna volontà di riaprire nessuna discarica come strumentalmente l’assessore Losappio ci attribuisce. Siamo però convinti che non è giusto che siano i cittadini a pagare con le loro tasche l’aumento dei costi di smaltimento dei rifiuti, causato dai ritardi accumulati dal Commissario Vendola e dalla Regione Puglia da lui guidata”.

Infine i consiglieri si rivolgono al Sindaco di Gravina: “A Gravina purtroppo è in azione un Vendola al quadrato. Il 20 maggio scorso il Sindaco Vendola si dimetteva 'coraggiosamente' scrivendo al Prefetto: Trovo incongruo il dover aumentare del 20% la tassa imposta ai cittadini per il servizio di raccolta e smaltimento di rifiuti solidi urbani e facendo riferimento al ritardo nella realizzazione del nuovo impianto di Spinazzola diceva: Ho ritenuto e ritengo che per tale ritardo non si possano far carico le comunità, quindi ho provveduto a costituire in mora la Regione Puglia. Naturalmente non ci sono orecchie che rispondano. Non voglio passare per un Sindaco che aumenta i balzelli. Passano due giorni e il 22 maggio il Sindaco con una nuova lettera al Prefetto ritira le dimissioni. Gli chiediamo quindi: dal 20 al 22 maggio cosa è cambiato? Ha per caso avuto rassicurazioni dalla Regione Puglia sul fatto che sarà la stessa Regione a farsi carico di quegli aumenti? La Giunta Vendola gli ha per caso promesso che avrebbe creato le condizioni affinché lui non debba aumentare i balzelli? O, forse – concludono i consiglieri regionali - il Sindaco ha preferito rispondere agli ordini di bottega e di partito ritirando le dimissioni per questioni 'di immagine' così calpestando i diritti dei cittadini e perdendo una buona occasione per salvare la faccia? E, chiediamo a Losappio, si è capacitato che, in assenza di decreti di commissariamento per la gestione straordinaria del ciclo dei rifiuti, non può essere la Protezione Civile a stanziare fondi ma deve essere la Regione? Infine, la Giunta Vendola e i consiglieri di maggioranza espressione della Murgia e del Salento, sono pronti a votare il nostro emendamento con cui la Giunta regionale si assume le proprie responsabilità e salva le tasche dei cittadini?”.

venerdì 23 maggio 2008

A Gravina più tasse e più rifiuti


Trascrivo il comunicato stampa dello scorso 21 maggio di Rocco Palese, capogruppo di Forza Italia - Popolo della Libertà alla Regione Puglia:

EMERGENZA RIFIUTI: DA GRAVINA A GALATINA I SINDACI DI SINISTRA AUMENTANO LE TASSE ACCUSANDO VENDOLA E IL GOVERNO REGIONALE

Da Gravina a Galatina, passando per Poggiardo e per quasi tutti i Comuni della Puglia, i Sindaci sono costretti ad aumentare le tasse sui rifiuti in danno dei cittadini per colpe che non sono né dei Sindaci né dei cittadini, ma della Regione e dell’ex Commissario Vendola che ha accumulato ritardi e decisioni irreponsabili.

Il Sindaco di Gravina, di centrosinistra, arriva a dimettersi per la disperazione di aver per lungo tempo cercato di indurre la Regione alla ragione. Dice che non se la sente di mettere le mani nelle tasche dei cittadini per colpe non imputabili alla sua Amministrazione e che è stato incosciente da parte della Regione chiudere la discarica di Altamura quando non era ancora pronto, per ritardi sempre del Governo regionale, l’impianto di Spinazzola. Il Sindaco di Gravina dice che alla Regione non ci sono orecchie che ascoltano.

E altrove va anche peggio: il 13 maggio scorso la Giunta comunale di Galatina, sindaco di centrosinistra, ha approvato una Delibera, la N. 168, con cui scrive nero su bianco che i costi di smaltimento dei rifiuti nel suo Bacino sono aumentati per colpa del Governo Regionale che ha deciso la chiusura della discarica di Nardò prima che fossero pronti i nuovi impianti ed ha anche imposto il passaggio di biostabilizzazione dei rifiuti dall’impianto privato della Sud Gas di Poggiardo. Per questo nel Comune di Galatina i costi di smaltimento dei rifiuti quasi raddoppiano, passando da 44 a 76 euro a tonnellata, ovviamente con ripercussioni sulle tasche dei cittadini.

Una situazione di emergenza totale, più grave e più costosa di quella che ancora c’era in Puglia a gennaio 2007, quando il Presidente Vendola decise assurdamente di porre fine alla gestione commissariale sostenendo che l’emergenza fosse finita. Con quella improvvida decisione Vendola non solo ha scaricato la patata bollente sulle Province, nonostante la contrarietà dei Presidenti di Bari e Lecce sempre di centrosinistra,ma ha di fatto obbligato i Sindaci ad aumentare le tasse ai cittadini, visto che con il commissariamento sono finiti anche i fondi governativi che in virtù della gestione straordinaria arrivavano in Puglia.

Adesso chiediamo che Vendola venga subito in Consiglio Regionale a riferire sulla situazione di tutti i Bacini della Puglia, di tutti i cantieri degli impianti, di tutti i Comuni in cui i Sindaci hanno dovuto aumentare le tasse e che, come chiediamo ormai da due anni, reperisca nel Bilancio autonomo della Regione e stanzi in favore di Comuni i fondi necessari a compensare gli aumenti delle tariffe, affinché smettano di pagare i cittadini per errori e ritardi che sono solo suoi.

Rocco Palese
Capogruppo Forza Italia Regione Puglia